L'emergenza sanitaria causata da Covid ha mutato la domanda abitativa degli italiani. Ecco quindi una panoramica sui trend che caratterizzeranno il mercato immobiliare nel 2022, le cui parole d’ordine saranno sostenibilità, innovazione e benessere.

Dopo un anno particolarmente sfidante, gli investimenti nel mercato immobiliare residenziale sono cresciuti esponenzialmente come diretta conseguenza dell’accumulo dei risparmi durante il lockdown.

Al giorno d’oggi si ricercano case con spazi più ampi per dare priorità al bene più prezioso, che abbiamo riscoperto durante la pandemia: la qualità della vita.

Ne consegue un cambiamento significativo della nostra percezione dello spazio: ci siamo resi conto che il benessere parte proprio dalla dimensione domestica e per questo, siamo alla ricerca di case più spaziose, dotate di terrazzi e balconi, possibilmente con aree verdi.

Ma non solo perché – in concomitanza con l’uso sempre più massiccio dello smart working – è cresciuta anche l’esigenza di disporre di una stanza in più o di uno spazio dedicato alla propria attività, come il lavoro da remoto appunto.

I numeri lo dimostrano: i valori del mercato immobiliare sono scesi di oltre il 5% per quegli edifici che non hanno aree esterne come giardini o balconi, aumentando invece per quelli che si trovano in aree più verdi della città o pre-collinari, con ampi spazi interni.

Un trend che è in espansione soprattutto nelle grandi città, come Milano, che registra 100mila abitanti in meno rispetto ai mesi scorsi, privilegiando l’hinterland e zone più periferiche.

Seguono i temi dell’innovazione e della sostenibilità: secondo una recente studio, infatti, per tre persone su quattro è fondamentale vivere in un’abitazione completamente autosufficiente dal punto di vista energetico. L’ideale è quello di un basso impatto ambientale, utilizzando pannelli solari, energie rinnovabili e materiali edili sostenibili.

E uno su due (il 52%) sostiene che non potrebbe fare a meno di soluzioni innovative in ottica smart che coinvolgono anche i più giovani: emerge ad esempio negli under 25 l’interesse verso dispositivi intelligenti in grado di comunicare quando è il momento di gettare i rifiuti (45% contro il 30% del resto del campione), o in generale soluzioni innovative che facilitino l’organizzazione nelle faccende domestiche, dalla pianificazione della spesa alla preparazione del bucato (51% contro 36%).

In questo scenario, conviene ancora investire nel mattone dunque? E se sì, su cosa conviene puntare?

Gli esperti ne sono sicuri: questo momento storico è particolarmente favorevole per richiedere un mutuo, soprattutto alla luce dei nuovi incentivi promossi dal governo, come il Mutuo Giovani o l’Ecobonus.

Per tale ragione è importante affidarsi ad aziende punti di riferimento del settore che possano guidare all’acquisto di una soluzione abitativa che sia sostenibile, smart, intelligente e che metta al primo posto il benessere degli acquirenti.

Proprio come le soluzioni di Gruppo Luce Immobiliare da sempre impegnato nella costruzione di edifici ad alte performance energetiche, nel pieno rispetto dell’integrità del paesaggio e della salute dell’ambiente che garantiscano un notevole guadagno in salute e qualità del vivere, anche grazie ad un efficientamento dei costi energetici e di manutenzione.