Il DL Sostegni Bis, in vigore dal 26 maggio, prevede una serie di incentivi per i giovani intenti all’acquisto della loro prima abitazione. Ecco tutte le novità.

Grazie al recente Decreto Sostegni Bis approvato dal Consiglio dei Ministri, gli under 36 avranno la possibilità di acquistare la prima casa con l’esenzione dal pagamento delle imposte in fase di acquisto.

In particolare, per l’acquisto di una prima casa entro il 30 giugno 2022 – termine ultimo per presentare le domande - gli under 36 con reddito Isee entro i 40.000 euro sono esentati dal versamento di:

  • imposta di registro, che ammonta al 2% del valore catastale della casa;
  • imposta ipotecaria e catastale, per un totale di 100 euro.

Tale incentivo è però riconosciuto al momento del rogito, solo se la compravendita avviene tra privati.

Se invece si ha meno di 36 anni e si sta acquistando da un’impresa, è necessario versare comunque l’IVA del 4% sul prezzo d’acquisto, ma la cifra versata darà diritto a un credito d’imposta di pari valore da utilizzare per pagare altre imposte su atti successivi (successioni, donazioni, compravendite ulteriori o altre denunce).

In alternativa, il credito maturato potrà essere inserito in dichiarazione dei redditi, così da recuperarlo velocemente.

Inoltre, in caso di acquisto da impresa non sarà necessario versare in sede di rogito l’imposta di registro, l’ipotecaria e la catastale che ammontano a 200 euro l’una, per un totale di 600 euro.

Per usufruire di tale incentivo ricordiamo che è necessario possedere determinati requisiti, che riportiamo per voi di seguito:

-      è necessario avere meno di 36 anni nell’anno di rogito;

-      la misura è prevista solo per l’acquisto della prima casa;

-      l’Isee deve essere inferiore ai 40mila euro annui;

-      non bisogna possedere altri immobili, ovunque situati, ricevuti in precedenza con tale bonus. Diversamente bisognerà cederli;

-      se si è titolari, anche per quote, di una abitazione nello stesso Comune di quella da acquistare, questa andrà ceduta entro 1 anno dal rogito. Bisogna quindi spostare la propria residenza entro 18 mesi dal rogito nel Comune dove si trova l’immobile da acquistare;

-      l’immobile per il quale si chiede il finanziamento deve essere adibito ad abitazione principale;

-      l’immobile non deve rientrare nelle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli, palazzi) e non deve avere le caratteristiche di lusso indicate nel decreto del Ministero dei lavori pubblici in data 2 agosto 1969, n.1072.

Una misura dunque davvero preziosa per andare incontro alle esigenze dei giovani che approciano all'acquisto della prima casa.

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