Con la conversione del Decreto Rilancio, l‘Ecobonus 110% è legge. Vediamo cosa cambia, come funziona e quali sono state le modifiche apportate in Parlamento sul tema

Con l’approvazione definitiva da parte del Senato della Legge di conversione del D.L. n. 34/2020 (c.d. Decreto Rilancio), è stato dato il tanto atteso via libera ai benefici fiscali dell’Ecobonus 110%.

Secondo l’art. 119, comma 9 del Decreto Rilancio, le nuove detrazioni fiscali si applicano agli interventi effettuati a:

- condomini;

- persone fisiche; al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari - limitatamente all'Ecobonus 110%, questi soggetti possono beneficiare della detrazione per gli interventi realizzati sul numero massimo di due unità immobiliari, fermo restando il riconoscimento delle detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell'edificio;

- istituti autonomi case popolari (IACP) per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica;

- cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci;

- organizzazioni non lucrative di utilità sociale, organizzazione di volontariato e associazioni di promozione sociale;

- associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

Ulteriore novità introdotta è anche l'estensione delle detrazioni per tutte le seconde case e le villette a schiera, mentre sono escluse dalla fruizione le unità immobiliari appartenenti alle seguenti categorie catastali:

- A/1 abitazioni di tipo signorile;

- A/8 abitazioni in ville;

- A/9 castelli, palazzi di eminenti pregi storici o artistici;

Il Decreto chiarisce gli interventi cosiddetti “trainanti”, per i quali spetta la detrazione “potenziata”: e cioè, la detrazione si può estendere anche ad altri interventi di efficientamento energetico, ma soltanto se si accompagnano a uno di questi due interventi principali. Eccoli di seguito:

- isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo. Il massimale di spesa è pari a 60mila euro per ciascuna unità immobiliare interessata;

- interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici o alla microcogenerazione. Il beneficio si applica anche sulle spese per smaltimento e bonifica dell’impianto sostituito. Il massimale di spesa è 30mila euro per ciascuna unità immobiliare interessata.

- sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenticon impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici o alla microcogenerazione. Il beneficio si applica anche sulle spese per smaltimento e bonifica dell’impianto sostituito. Il massimale di spesa è 30mila euro per ciascuna unità immobiliare interessata.

È utile ricordare che durante l'iter parlamentare sono stati definiti nuovi tetti di spesa rispetto a quelli previsti dalla prima formulazione del DL Rilancio.

Il Sottosegretario alla Presidenza Riccardo Fraccaro, che ha contribuito attivamente alla misura ha commentato: “I cittadini potranno effettuare lavori di efficientamento energetico e adeguamento antisismico su due unità immobiliari, siano essere unifamiliari, plurifamiliari o condominiali. Esprimo grande soddisfazione per questo risultato, è sempre stato il nostro obiettivo iniziale per rendere ancora più efficace l’intervento in termini di crescita e sostenibilità”.