L’emergenza Coronavirus ha messo in discussione il mercato immobiliare, cambiando radicalmente le richieste dei consumatori e le modalità di vendita. Ecco come.

Ebbene sì: il lockdown dovuto alla pandemia da Covid-19 ha cambiato profondamente il mercato immobiliare e le esigenze degli italiani desiderosi di acquistare casa.

Se prima si privilegiava la vicinanza del proprio appartamento al centro cittadino - anche a costo di sacrificare spazio e funzionalità - adesso più che mai il desiderio condiviso è di abitare fuori dalla città in un ambiente più sano e rilassante per tutta la famiglia.

Sembra che i mesi trascorsi in quarantena abbiano infatti aumentato un senso di insoddisfazione nei riguardi di appartamenti piccoli o senza balcone, privilegiando invece la scelta di soluzioni abitative tranquille, con spazi più grandi e circondate dalla natura, con una stanza in più da adibire a studio per lavorare in Smart Working, un terrazzo o un giardino dove trascorrere il tempo libero.

Stessa tendenza la dimostra chi aveva acquistato prima dell’emergenza: molte famiglie hanno richiesto modifiche in corso d’opera per rimodulare i tagli della abitazioni favorendo così la presenza di spazi più grandi da dedicare al relax o al lavoro da remoto.

E se, come si legge nell’ultimo censimento Istat, attualmente il 13,4% delle nostre case ha una metratura inferiore ai 60 metri quadri - con la percentuale che cresce al 18,7% nella città di Roma e al 22,7% nella città di Milano, a favorire i nuovi investimenti degli italiani ci saranno i prezzi degli immobili più bassi, che gli esperti danno per certi.

Nonostante la contrazione del mercato resta infatti un clima di fiducia con una domanda potenziale di 2 milioni di famiglie pronte ad acquistare casa anche in una zone più periferiche per poter avere una casa con le caratteristiche di vivibilità richieste dopo la pandemia da Covid-19 e aiutandosi con la tecnologia.

Perché un’altra grande novità riguarda infatti l’innovazione tecnologica nel settore immobiliare: sono sempre di più le realtà di real estate che sfruttano la tecnologia per offrire una experience interattiva della visita all’immobile attraverso il visore VR, i droni o le fotografie in 3D.

Anche in questo caso il processo di trasformazione digitale sarà inesorabile e sempre più centrale sia per gli acquirenti, che per le agenzie immobiliari.

Fondamentale sarà instaurare un rapporto di fiducia e trasparenza con il cliente, per valorizzare la transazione e per dare un aiuto in più nella scelta delle famiglie.