Il 2019 si è concluso con tanti aspetti positivi per il mercato immobiliare: le compravendite hanno chiuso in crescita, i prezzi nelle grandi città si sono ripresi e nelle province si è raggiunta una stabilità dei valori di mercato.

La riduzione delle tempistiche di vendita è un indice fondamentale per comprendere il trend positivo di mercato, il che conferma una domanda molto viva e un’offerta che continua a ridursi in alcune realtà, soprattutto a favore di tipologie di proprietà di migliore qualità.

E così si prevede che anche il 2020 avrà un andamento simile: l’interesse per l’immobile, sia come prima casa sia per investimento, è sempre molto attivo come dimostra la crescita delle richieste raccolte dai maggiori gruppi immobiliari (stima del report redatto de La Repubblica, sul mercato immobiliare a chiusura del 2019).

Gli investitori continuano ad essere attirati dall’asset immobiliare, soprattutto in quelle città che per flussi turistici, studenteschi e di lavoratori fuori sede sono sempre molto interessanti in termini di rendimenti.

I canoni di locazione, infatti, sono attesi ancora in aumento soprattutto in quelle aree in cui l’offerta scarseggia a fronte di una domanda sempre più elevata.

610 mila sono le transazioni che ci si aspetta a livello di compravendite per il 2020, a livello nazionale.

In leggera salita sono previsti i prezzi nelle grandi città (tra +1% e +3%), con Milano ancora una volta a fare da traino. Un trend, iniziato nel 2019 e che si ritiene possa confermarsi anche nel 2020, è la decisiva ripresa delle zone periferiche delle metropoli e dell’hinterland delle grandi città.

Queste realtà, in termini di transazioni, risulteranno dinamiche, ma piuttosto stabili a livello di valori, con probabili eccezioni positive per i comuni della prima cintura delle grandi metropoli, influenzati dall’andamento di queste ultime e per i capoluoghi di provincia in cui sono in corso interventi di riqualificazione.

Le nuove costruzioni potranno vedere un aumento dei valori, soprattutto se rispondenti a criteri di efficienza energetica e di qualità costruttiva, così come le abitazioni signorili: per entrambe le soluzioni abitative c’è, infatti, bassa offerta.

I tempi di vendita dovrebbero ridursi ancora. Il fermento del mercato immobiliare è stato sostenuto, in primo luogo, dall’andamento positivo del settore del credito. I mutui resteranno ancora favorevoli nel 2020, il mercato del credito non si discosterà molto dai risultati del 2019 e questo depone a favore di un discreto dinamismo del mercato immobiliare.

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