Il bonus previsto per chi acquista una casa antisismica viene potenziato e ampliato grazie alla nuova normativa che rientra nel Decreto Crescita, lo strumento in vigore dal 1° maggio che si è posto come acceleratore economico per il nostroPaese.

Parte di questa manovra è il Sisma Bonus 2019, studiato per favorire l’acquisto di case antisismiche e la realizzazione di interventi di messa in sicurezza e efficientamento energetico.

Cosa cambia con il Sisma Bonus 2019?

Con il Sisma Bonus 2019, il legislatore ha scelto di incentivare l’acquisto. Infatti, la normativa stabilisce che:

  • chi compra un immobile in un edificio ricostruito in zona 1, 2, 3, avrà diritto ad una detrazione del 75% sul costo, laddove gli interventi portino ad una riduzione del rischio sismico, di una classe.
  • nel caso in cui il passaggio dovesse essere di due classi di rischio inferiore, la detrazione raggiungerebbe l’85%.

La novità di fatto riguarda l’ampliamento delle aree territoriali rientranti nella fattispecie, dato che in precedenza il bonus riguardava solo la zona 1, cioè quella ad altissimo rischio, mentre ora, con l’annessione anche delle zone 2 e 3, la quasi totalità del territorio nazionale, può accedere all’incentivo. 

Il risultato più immediato sarà una ripresa del mercato immobiliare e una rigenerazione a livello urbanistico.

Chi compra casa avrà un grosso aiuto a livello economico e la certezza di un immobile costruito con tutti gli accorgimenti antisismici.

Per i costruttori il risvolto del provvedimento si tradurrà in tempi più brevi per la conclusione delle vendite e l’assegnazione delle abitazioni.

Sisma Bonus e Ecobonus: agevolazioni fiscali anche per chi è già proprietario

Il Decreto Crescita, riconosce delle agevolazioni anche per chi ha già una casa, infatti, qualora si mettessero in atto sulla propria abitazione, lavori di sistemazione e messa in sicurezza antisismica e riqualificazione energetica, si avrebbe diritto alle detrazioni fiscali.

Il soggetto che richiede tali interventi antisismici, può ricevere dal fornitore che ha effettuato la messa in sicurezza, come sconto sulla somma spettante, il contributo agevolato.

A sua volta, il fornitore, può recuperare la somma maturata come credito d’imposta dello stesso ammontare, da utilizzare in compensazione, che gli viene erogata in cinque soluzioni. 

Con questa modifica, Sisma Bonus ed Ecobonus, fungerebbero da propulsori per le ristrutturazioni anche per i proprietari che fino ad ora si sono sempre sentiti bloccati dall’elevato costo iniziale.

Per maggiori informazioni sulle agevolazioni previste dal Decreto Crescita e dal Sisma Bonus contattaci.