Giovanni Luce, proprietario di Gruppo Luce Immobiliare, è riuscito a vincere un’altra sfida nella riqualificazione urbana di San Giuliano Milanese, portando così avanti il loro percorso di valorizzazione della città. Dopo diverse trasformazioni urbane di aree degradate a Borgolombardo e Zivido, inserendo nuove famiglie e realizzando piacevoli spazi pubblici a favore di tutti i cittadini, oggi si prefigge di recuperare un’area dismessa al centro di Sesto Ulteriano.

Infatti, Gruppo Luce Immobiliare ha recentemente rilevato il complesso residenziale abbandonato da anni lungo Via Basilicata, scommettendo sulla valorizzazione dell’abitato di Sesto Ulteriano, al fine di unire una qualità dell’abitare rinnovata al decoro urbano e nuove aree verdi. Situato di fronte al grande parco di Via Toscana, il progetto si trova in una posizione strategica e rappresenta la volontà dell’azienda di diventare protagonista della crescita cittadina futura.

Il recupero e la trasformazione dell’ecomostro di Sesto Ulteriano, ormai abbandonato da diversi anni, permetteranno a Gruppo Luce Immobiliare di sviluppare un progetto ad alto valore ambientale che punterà alla crescita sostenibile, grazie al lavoro di ricucitura territoriale e di formazione di un paesaggio urbano completamente rinnovato.

“In questi anni – dichiara Luce - abbiamo saputo sviluppare progetti innovativi e di grande qualità ambientale, capaci di competere con le altre realtà del sud Milano, per rispondere alle nuove domande in tema di riutilizzo di porzioni di territorio abbandonato, per qualificare ulteriormente la città e le sue frazioni, per renderla più vivibile in ogni sua parte. Anche a Sesto Ulteriano, stiamo lavorando per creare un mix funzionale che permetta di vivere, lavorare e trascorrere il tempo libero nel quartiere, cercando in tal modo di far crescere la qualità della vita, di risparmiare acqua ed energia, di creare le opportunità affinché il nostro territorio diventi un contenitore di esperienze positive per ogni famiglia, perché se i quartieri rinascono, cresce e si sviluppa il vivere civile”.

 

Con questo importante progetto, vogliamo continuare ad essere i vostri “Costruttori di felicità”.