La campagna intrapresa da Legambiente, “Civico 5.0 – Un nuovo modo di vivere il condominio”, si pone l’obiettivo di riqualificare circa 30.000 edifici all’anno entro il 2030. Se questo accadesse, ogni famiglia italiana potrebbe risparmiare circa 620€ all’anno, grazie alla riduzione dei consumi energetici di circa il 50%.

“Civico 5.0”, inoltre, vuole informare i cittadini italiani che sono tutt’ora poco attenti ed informati sull’argomento: la maggior parte delle famiglie, infatti, vive in edifici costruiti nel secondo dopoguerra, quando l’attenzione ai materiali e alle tecniche di costruzione per efficientare i sistemi di riscaldamento era pressoché inesistente. Non solo, le famiglie italiane spesso non conoscono nemmeno la classe energetica della propria abitazione. La campagna di Legambiente, quindi, si propone di sensibilizzare i cittadini per spingerli a riqualificare le proprie case, sia nel rispetto dell’ambiente sia nell’ottica di futuri risparmi monetari. Per raggiungere questo obiettivo, inoltre, è fondamentale fare attenzione anche alla classe energetica degli elettrodomestici che si utilizza quotidianamente o che si decide di acquistare: le classi A e A+ sono le migliori poiché riducono sia l’inquinamento sia le spese per le famiglie. Se i 20,7 milioni di italiani che vivono in questo tipo di appartamenti, poco attenti all’ambiente, riuscissero a ristrutturare la propria casa, si potrebbe evitare l’immissione di circa 840 mila tonnellate di anidride carbonica nell’atmosfera.

La soluzione migliore secondo Legambiente è la ristrutturazione delle abitazioni, volta alla riqualificazione energetica. L’obiettivo prestazionale minimo che le famiglie devono porsi durante le attività di ristrutturazione è di raggiungere almeno la Classe B, con una riduzione di circa 50% dei consumi per riscaldamento e raffreddamento. In questo modo, gli appartamenti italiani non solo aumentano la propria efficienza energetica, ma anche il proprio valore immobiliare.